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Copertina libro-29 giorni.

Oggi ho fatto il conto alla rovescia.

Ci siamo, non mi sembra vero. Sono passati così tanti mesi che ormai ho perso il conto.
C’è la copertina, c’è la voglia di vederlo sugli scaffali, di sapere cosa ne pensate.

Qualcuno mi chiede quante copie sono state vendute dello scorso libro, altri, prima di sapere il mio nome, mi chiedono quanto si guadagna scrivendo.

A proposito l’ultima è stata “Tu sei Alessia Birillo? Se, come no, buonanotte! Mai fare marketing durante una mangiata di pesce su una spiaggia dove c’è più vino che acqua.

La verità è che non si guadagna abbastanza, come del resto i musicisti, gli attori, ma anche gli stagisti, gli impiegati, gli operai. Si fa per passione, per amore, per il desiderio di informarsi e condividere i propri pensieri e anche per fare colpo sui ragazzi. Diciamocelo chiaro, affermi che Feltrinelli  sta per pubblicare il tuo libro gli inviti fioccano. Di necessità virtù insomma.

Quando penso a Kowalski, il mio editore, che fa parte della Holding Feltrinelli penso al 2012, non ricordo che mese fosse, forse ottobre. Sono andata a Roma in treno, il solito carro bestiame, l’intercity notturno, dove puoi fare tutto tranne che dormire. Davanti a me un signore sulla cinquantina. Si è parlato per diverse ore di tutto di più ma soprattutto di quel libro che stava leggendo. Un libro di Kowalski intitolato “è facile smettere di sposarti se sai come farlo”. 

Al mattino mi sono svegliata a Roma. Lui non c’era più. A fianco a me, il libro, e una dedica. L’ho letto d’un fiato, al mattino sull’autobus durante il tragitto casa- lavoro. E fu proprio in quel periodo che inizia a pensare, magari scrivo un libro anche io!

Si ma Kowalski è troppo per me, non ce l farò mai. Non mi calcoleranno. Sono passati due anni.

Le cose belle  si fanno attendere. Quello che succede troppo in fretta e senza conquista è destinato a sparire.

E anche se non sono arrivata da nessuna parte la mia piccola impresa l’ho fatta. E va bene così.

Papà mi presti i soldi che devo lavorare. In libreria dal 24 settembre. 

Alessia 

NON C’É UNO SENZA DUE: HABEMUS SECONDO LIBRO!

Tele2Mercoledì 20/11/2013

Sono felice di annunciarvi che, senza conoscenze, raccomandazioni, agenti letterari, mediatori, dritte, uscirà il mio secondo libro!!

Come ho fatto? Semplice, con il metodo Bottone. Scherzi a parte, mi sono presentata, ho spiegato il mio progetto, è piaciuto e poi mi è arrivata LA CHIAMATA!

“Ciao Alessia, volevo dirti che pubblichiamo il libro”.

No, se è uno scherzo, è di cattivo gusto…e invece, nessuna burla, tutto vero.

Oggi è arrivato il contratto: Feltrinelli, casa Editrice Kowalski.

La soddisfazione più grande? Sapere che oltre a sognare posso provare a realizzarli i sogni.

Scrivere un libro, anzi due non risolve la vita, anzi, te la complica, ma al tempo stesso te la riempie, ti permette di tirare fuori quella creatività che non va di moda in questo secolo.

Allora ecco che, come tanti altri giovani, faccio altri mille lavori oltre a scrivere.

A volte in una stessa settimana ho talmente tanti datori di lavoro che temo di sbagliare indirizzo e di trovarmi nel posto sbagliato. Tipo oggi, che avevo una visita dermatologica e invece ero convinta che fosse in un altro ambulatorio, quello dell’oculista.

Ed io che volevo farmi notare dal belloccio delle prenotazioni del distretto sanitario. Mi sa che me lo sono giocato del tutto!

“Se scrivi non mangi e non campi” mi dicevano i saggi.

Si ma se mangi e non sogni, che campi a fare?

Io ci provo, per il resto, chi vivrà vedrà!

Ho imparato a sognare

A presto!