NON C’É UNO SENZA DUE: HABEMUS SECONDO LIBRO!

Tele2Mercoledì 20/11/2013

Sono felice di annunciarvi che, senza conoscenze, raccomandazioni, agenti letterari, mediatori, dritte, uscirà il mio secondo libro!!

Come ho fatto? Semplice, con il metodo Bottone. Scherzi a parte, mi sono presentata, ho spiegato il mio progetto, è piaciuto e poi mi è arrivata LA CHIAMATA!

“Ciao Alessia, volevo dirti che pubblichiamo il libro”.

No, se è uno scherzo, è di cattivo gusto…e invece, nessuna burla, tutto vero.

Oggi è arrivato il contratto: Feltrinelli, casa Editrice Kowalski.

La soddisfazione più grande? Sapere che oltre a sognare posso provare a realizzarli i sogni.

Scrivere un libro, anzi due non risolve la vita, anzi, te la complica, ma al tempo stesso te la riempie, ti permette di tirare fuori quella creatività che non va di moda in questo secolo.

Allora ecco che, come tanti altri giovani, faccio altri mille lavori oltre a scrivere.

A volte in una stessa settimana ho talmente tanti datori di lavoro che temo di sbagliare indirizzo e di trovarmi nel posto sbagliato. Tipo oggi, che avevo una visita dermatologica e invece ero convinta che fosse in un altro ambulatorio, quello dell’oculista.

Ed io che volevo farmi notare dal belloccio delle prenotazioni del distretto sanitario. Mi sa che me lo sono giocato del tutto!

“Se scrivi non mangi e non campi” mi dicevano i saggi.

Si ma se mangi e non sogni, che campi a fare?

Io ci provo, per il resto, chi vivrà vedrà!

Ho imparato a sognare

A presto!

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SE SON ROSE FIORIRANNO..

BergamoSabato mattina. Finalmente, posso riposarmi. Anzi, no aspetta, devo chiamare per quell’articolo, devo inviare quel messaggio per l’intervista, devo studiare un po’ di marketing editoriale per capire dove vanno a finire i miei libri.

Ed è così che in un batter d’occhio si fanno le 17.00 Ora del tè? O forse di un pisolino. In realtà è meglio se scrivo un post e vi aggiorno.

“Alessia cara, stai facendo un magnifico lavoro!”

Wow mi dico, forse allora è vero. Forse ho una marcia in più e ce la posso fare. Poi chiamo una libreria, e il libro non c’è. In una dicono che c’è ma quando arrivano i clienti a chiederlo rispondono che non sanno dove si trova, forse è sparita, anzi no l’hanno rubata.

Povero “Amore ai tempi dello stage”. E’ così piccino che è così facile metterti in borsa senza che nessuno se ne accorga!

BergamoPosso consolarmi però, d’ora in avanti potrò dire che il mio libro è andato a ruba!

Sono tornata da Bergamo ieri sera. Due ragazzi della CGIL hanno organizzato una presentazione presso la libreria Terzo Mondo di Seriate. Un dibattito davvero interessante sul precariato di oggi, due risate per dire noi ci siamo, nonostante tutto!

Ho approfittato per fare due chiacchiere con il libraio, per capire cosa c’è dietro un libro, dietro la sua promozione. Voglio sapere come si fa a farlo arrivare sugli scaffali. Mi ha raccontato cose che immaginavo, ma che mi hanno spiazzata.

Ho l’impressione di avere tanta energia, ma pochi mezzi per poterla incanalare, e allora arriva un po’ di sconforto.

Si, lo so, che non dovrei lasciarmi prendere e che ci vuole animo per fare questo mestiere, però ecco, succede anche a me…sono umana!

Non ci vedo nulla di male nello sconforto, e, se devo essere sincera, le idee migliori mi sono venute proprio nel momento in cui mi sembrava di non aver più carte da giocarmi…quindi chissà, alla fine, magari, è solo l’inizio di una nuova era.

Vi lascio con un articolo di Carmine Soprano. Vi ho già parlato di lui E’ il mio amico oltreoceano, un’inviato dagli Usa. E’ al suo primo articolo/blog su Il Corriere della Sera. In bocca al lupo e que te vaya bien!

http://nuvola.corriere.it/author/carmine-soprano/

Buon fine settimana!

Alessia

SHOW MUST GO ON

uMBRIAEccomi qui! E’ già trascorso un mese dal’ultimo post..e dal mio viaggio in quel di Lubiana.

Sono alle prese con diverse iniziative e una sorpresa che aspetto però a rivelarvi..un po’ di suspense, sennò che gusto c’è!

Questa mattina Federica De Caria mi ha inviato il link del suo articolo.

Ci siamo incontrate virtualmente su Skype per questa intervista e così finalmente il mio faccino con Amore ai tempi dello stage è comparso anche sul quotidiano La Nazione. 

Si parla di come è nata l’idea di scrivere ma soprattutto di Umbrialibri, il Festival che si terrà tra Perugia e Terni a partire dal 7 novembre al quale parteciperò per divertirvi e divertirmi.

Oggi è una giornata speciale, non solo perché ho pulito i vetri della mia stanza e quindi, finalmente, riesco a vedere cosa succede oltre le inferriat,e quanto piuttosto per la soddisfazione di vedere che pian piano il lavoro di promozione e scrittura porta i suoi risultati.

A proposito, mi ha scritto Alessia di Raimondo chiedendomi di segnalarvi la nuova pagina di Blog Live dove potrete trovare recensioni e novità in ambito artistico e culturale. Ecco a voi il nuovo link di di Facebook: Cultura Bloglive

Detto questo vi ricordo l’appuntamento con Umbrialibri a Perugia per domenica 10 Novembre alle ore 18.30. Se avete voglia di passare siete i benvenuti!

Prima di salutarvi però volevo ringraziare Nadia Moret che si è occupata di recensire il mio libro per Qlibri. Il tuo entusiasmo vale più di mille copie vendute!

Ciao cari lettori, alla prossima!

Alessia

Scrittrice on the road

lubianaRieccomi qui dopo qualche settimana. Pensavate che mi fossi dimenticata dei miei blog??

E invece no! Ho lavorato, per ben 4 settimane.

Che ridete?? E’ tanto in questo periodo!

Da quando sono tornata dalla Basilicata non ho avuto un secondo di tempo per fermarmi, o forse ero io a non volermi fermare!

Ho approfittato di ogni buco possibile per partire e dopo la presentazione di Brescia sono corsa a Mantova per la presentazione, e infine Lubiana, e tutta la Slovenia on the road.

Sabato mattina scorso abbiamo fatto i bagagli e ci siamo messe in macchina….in 48 ore abbiamo visitato Lubiana, il bellissimo castello di Predjama, il lago di Bled, le grotte di Postumia, Trieste e persino il castello di Miramare.

Tutto ciò guidando sotto la pioggia, con nebbia e seguendo indicazioni di personaggi che ci rispondevano il sloveno o croato, insomma un’avventura!

sane e belleSiamo arrivate a Lubiana in riserva risicata e non riuscivamo a trovare un benzinaio neanche a pagarlo….per fortuna un ragazzo per strada si è offerto di scortarci fino all’ostello, altrimenti non lo avremmo mai trovato.ub

Ma torniamo all’amore ai tempi dello stage! Grandi novità in queste ultime due settimane.

La prima è che sarò presente al Festival Umbria Libri di Perugia-Terni il 10 Novembre! Eccomi qui nella lista degli ospiti: Umbria Libri 2013. Sono davvero felicissima per questo invito e spero di poter portare il mio contributo per il tema di quest’anno, “La cultura che…..”.

La seconda è che per la prima volta un mio articolo è uscito in copertina sulla rivista Sane e Belle, inserto di Vero Tv, insomma piccoli aspiranti giornalisti crescono!

E infine, dulcis in fundo sono stata intervistata da una giornalista del settimanale “Tu Style” che ieri ha pubblicato un articolo dedicato ai racconti ai tempi dello stage”. Ecco a voi la fotografia!

Tu StyleNon c’è che dire il marketing è la mia strada, in quanto ad autopromozione me la batto bene…

A proposito, voi lo avete comprato vero?? Se ancora non siete convinti vi consiglio di leggere due articoli che sono appena stati pubblicati a riguardo.

Il primo è di Alessia Camera, una giovane italiana che risiede all’estero e che mi ha intervistata per il Blog “Questa non è arte” e il’articolo di Chioggia Tv di Francesca Lanza.

Ragazzi prima di salutarvi e di tornare ai miei mille lavoretti precari vi ricordo che a Mantova il 30 Ottobre si terrà la presentazione del libro presso la libreria Feltrinelli presentata da Valeria Dal Core, giornalista corrispondente del Corriere della Sera con Elena Magri della Giunta Provinciale della città.

Vi aspettiamo!

Buon fine settimana

Vostra fiduciosa Alessia

C’era una volta un sogno….

BresciaDomenica, 15 Novembre 2013

Ci siamo, manca poco a lunedì. Questo è stato il primo week-end uggioso di settembre, d’ora in avanti ne seguiranno tanti altri.

Pensavo che l’inizio dell’autunno mi avrebbe trovata impreparata e invece alla fine mi sono arresa anch’io.

Del resto un po’ mi mancavano quelle domeniche trascorse a guardare un film o leggere un libro sotto le coperte.

E’ stato un fine settimana impegnativo, sono stata invitata a due matrimoni nello stesso giorno e poi alle 1.3Presentazione0 di notte mi sono imbucata ad un terzo matrimonio….eh già, ho avuto cotanta faccia tosta..tanto non se ne sarà accorto nessuno..a parte lo sposo al quale gli è pure toccato pagare da me al banco del bar visto che non avevo l’invito 🙂

Della serie a me “27 volte in bianco” mi fa un baffo!

Feste a parte questo sabato ho partecipato anche al Festival 13b mode durante il quale ho presentato il mio libro. Una   bella cornice quella del Palazzo della Loggia (noi eravamo sotto il portico ovviamente) e un’ottima compagnia.

C’era Alessandra Stoppini, la mia relatrice, che ha portato avanti un interessante dibattito presentandomi con quell’entusiasmo che mi incita ad andare avanti.

C’era Paola Gregorio, collaboratrice de Il Giornale di Brescia che si Mantovaè occupata di scrivere uno degli articoli più belli e sentiti della mia seppur breve carriera di scrittrice e il pubblico che ascoltava divertito.

Il mio tour invernale è appena iniziato e quanto pare tornerò spesso in Lombardia nei prossimi mesi, questo sabato sarò a Mantova in occasione della notte bianca per presentare nuovamente le avventure di Donna Crocerossina e Uomo Businessman..

Incontri e nuovi scontri, ma soprattutto nuovi stimoli…dicono che sono fin troppo ottimista per il periodo che stiamo vivendo..io mi dico che se non lo fossi alla fine ci perderei soltanto!

Dulcis in fundo, la recensione che attendevo da tempo su Panorama! Ormai non ci speravo più..e invece, a furia di crederci e insistere è successo!

Amore ai tempi dello stage: Panorama, coppie in crisi

Buon inizio settimana cari lettori

Alessia Bottone

Basilicata on the road

MonticchioRieccomi qui, dopo una settimana in Basilicata. Il tempo  è volato fra vino Aglianico e lunghe chiacchierate.

Ora io volevo raccontarvi del mio viaggio in modo romantico, appassionato, solo che mi è appena andata in tilt la lavatrice. Ho deliziosamente scoperto cos’è un fusibile (e già lo odio) e quindi mi sento tutto tranne che dolce e romantica.

Tenterò comunque di raccontarvi questa settimana in trasferta.

Un viaggio particolare. Arrivo previsto…no, nessuna previsione. Si sa quando si parte  e non si sa quando si arriva. Un po’ perché ero carica di valigie, un po’ perché ho deciso di fermarmi a Eboli per visitare la città, ho preso il tutto con calma, forse troppa visto che sono arrivata a Rionero in Vulture dopo ben 14 ore di viaggio.

Indimenticabile l’incontro con Giovanna, la signora di 82 anni che alla Stazione dei treni mi ricorda che non solo non c’è il deposito bagaglio, ma è già tanto se c’è una stazione. Questa signora dopo aver sciorinato perle di saggezza mi ha portata a casa sua e mi raccontato della sua vita sedute in giardino per poi dirmi che avrebbe tenuto lei le valigie durante la mia visita ad Eboli. E così è stato fino all’arrivo dei ragazzi che mi hanno portata fino a Rionero.

Una bellissima accoglienza, tanti ragazzi pieni di voglia di fare, vecchi incontri, vedi Lorenzo Ait. L’Associazione Le Monadi, e tutto il Sistema Vulture hanno dato vita a questa interessante iniziativa all’insegna degli incontri, dibattiti e perché no, anche al piacere del vino e del cibo.

Il Festival è stato ospitato in una meravigliosa cornice. Rionero è una cittadina in prossimità di Monticchio laghi, un paradiso naturale, poco conosciuto, ovviamente.

BasilicataIl giorno della presentazione mi sono svegliata con una sorpresa sorpresa, un articolo a tutta pagina su Il Quotidiano della Basilicata. Un’intervista di Francesco Altavista che mi ha regalato davvero una bella emozione.

Il Festival è durato tre giorni ed io sono partita alla volta di Maratea e Matera, uno spettacolo incontaminato.

Pensavo alle ragazze che ho incontrato durante il viaggio, inorridite all’idea di questo mio viaggio in solitudine. Penso anche alla reazione dei ragazzi, ben diversa. Sarebbero partiti anche loro, subito e da soli.

In compagnia di una birretta e di un buon libro si ragiona meglio.

Ed eccomi qui, dopo 12 ore di viaggio per tornare in quel di Verona. Mi aspettano quattro settimane di lavoro, praticamente ho tutte le credenziali per un mutuo. 😉

Ci vediamo a Brescia il 14 settembre alle 16.00 in Piazza della Loggia in occasione del Festival dedicato alla moda e design “The cube” in collaborazione con la libreria Feltrinelli e poi a   Mantova il sabato successivo in occasione della notte bianca.

A proposito ragazzi, continuo a ricevere email nelle quali mi viene riferito che non siete riusciti a trovare il mio libro. Vi ricordo che è disponibile presso tutte le Feltrinelli d’Italia (alcune su ordinazione) e sul sito IBS e Amazon. Nelle piccole librerie invece bisogna insistere! Siate determinati!

Ora, io devo proprio andare, sta arrivando una mia amica, in due forse capiremo dove mettere le mani per sistemare questa maledetta lavatrice.

A presto

Alessia

IL PIACERE DELL’ATTESA

Calici“Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto.

Questo mistero è il tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un’unica ora ci può sembrare un’eternità, ed un’altra invece passa in un attimo… dipende da quel che viviamo in quell’ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore.”

Ve la ricordate la piccola Momo? La famosa bambina che lottava contro i Signori grigi interessati solo ad impadronirsi del tempo degli uomini? Correva l’anno 1973 e Michael Ende si preoccupava del tempo che sfugge e degli attimi di felicità.

Quarant’anni dopo. Se questa crisi ci ha portato via molto in termini in economici, credo che ci abbia restituito il senso dell’attesa, Nell’epoca del tutto e subito e del carpe diem assoluto c’è ancora chi decide di non salire su tutti i treni in partenza e preferisce assaporare il gusto delle piccole conquiste quotidiane.

Correva l’anno 2004 ed io oltre allo studio avevo cinque lavori, si avete sentito bene, cinque lavori extra. Facevo la promoter, la cameriera, l’impiegata, la hostess e la cassiera. Non ho mai frequentato l’università, studiavo a casa da sola e ripetevo davanti allo specchio le pagine dei libri. Non avevo tempo, dovevo accumulare.

Cosa? Soldi! Soldi per partire, io dovevo andarmene. Non mi riconoscevo più in quelle strade e nelle miei amicizie. Loro parlavano ed io non le sentivo. Ricordo solo l’ultima sera mentre la musica rimbombava nelle casse assieme ai loro racconti ed io con quel mojito in mano non facevo altro che ripetermi “C’è qualcosa di più e voglio scoprirlo”.

Ho dovuto attendere cinque anni per partire. Avevo fatto un primo tentativo a sedici anni quando cercai di convincere mia mamma a mandarmi in Germania a fare la gelataia. Non c’era niente da fare, per lei ero troppo piccola. Io invece scalpitavo. Le mie gambe si muovevano forsennatamente sotto i banchi di scuola. Non c’era verso, io sapevo solo vivere in movimento.  Cinque anni dopo lasciai il mio lavoro sicuro e ben pagato e me ne andai in Spagna. “Tranquilla mamma è solo per sei mesi”. Tornai dopo cinque anni e dopo aver vissuto in sei Paesi e viaggiato passando per tre continenti.

Perché vi racconto tutto questo? Perché quest’estate ho imparato ad apprezzare il tempo e le emozioni in sordina.

Ho imparato a leggere un libro senza aver fretta di arrivare all’ultima pagina, ho guardalato un film sperando che non arrivasse mai la fine, ho assaporato il piacere di sedermi su un balcone con un bicchiere di vino e un panino desiderando che quella serata non finisse mai.

I giorni dell'abbandono_ VeroHo atteso il 22 agosto perché uscisse il mio articolo sul mensile per il quale scrivo e non l’ho rimesso in borsa. Mi sono seduta, ho ordinato un caffè e ho letto.  Per mesi ho maledetto il mio tempo libero, perché la disoccupazione ti manda in tilt e ti fa sentire inutile. Oggi, mi ritrovo con gli stessi pochi euro nelle tasche ma consapevole che in questi due anni non mi sono fatta mancare nulla…in termini di emozioni ovviamente. Ho viaggiato e ho osservato, ho ascoltato le persone e ricominciato a fare loro domande. Ho rinnovato la mia curiosità di bambina e ho amato questo mio tempo a disposizione e la mia libertà.

Ed è con questo spirito che affronterò il mio ultimo viaggio estivo, verso la Basilicata dove mi attende il Festival delle Arti Umanistiche PSI.SO.FI. di Potenza il 1° settembre. Non so se viaggerò sola o in compagnia, so solo che voglio mettermi su un autobus e percorrere quelle strade aspettando il tramonto e guardando fuori dal finestrino, con la canzone giusta al momento giusto.

Questo libro mi ha fatto un grande regalo. Grazie a lui quest’anno ho visitato posti sconosciuti del Belpaese che nonostante tutto, fa ancora sognare. Ed io ora penso solo a godermi il viaggio…quel che sarà, sarà.

Buon ritorno cari lettori.

Alessia