Cose da fare prima dei 30anni (massimo 40)

30anniCi siamo, è quasi arrivato il tuo momento. I trent’anni. Mentre ti accingi a riempire la tua personalissima lista delle “Cose da fare prima degli enta” ti rendi conto che sei in ritardo sulla tabella di marcia e che nemmeno se le tue giornate fossero composte di 48 ore potresti farcela.

Rimedi aggiungendo nuovi obiettivi alla lista dei 40 anni.

Fino qui tutto bene. Ti sei resa conto che non reggi più l’alcol come prima, che se vai in discoteca il venerdì, il sabato entra tua madre in camera ricordandoti che “Non hai più il fisico”, e che gli sforzi per combattere la forza di gravità iniziano a servire a gran poco.

Hai visto tutti i tuoi fidanzati sposarsi, subito dopo averti conosciuta e ti  sei riscoperta un po’ luminare oltre che crocerossina

Hai iniziato a mangiare biologico perché nei negozi iniziano a  chiamarti signora e il cameriere ventenne sogghigna mentre tenti di reprimere lo sbadiglio delle 23.30, l’ostacolo più difficile, quello del “buonanotte regà, domani è una giornata difficile”.

Fino qui, di nuovo tutto bene, se non fosse che, è finita l’epoca di Peter Pan.

A questo punto il mondo si divide. Le conversazioni partono in modo diverso.

Tu inizi con un “Ho conosciuto uno, fidati, è uguale a Jude Law” e terminano con un “ti devo salutare, xxx ha fatto la pupù”.

La pupu  inizia a diventare l’argomento principale, così come le marche di pannolini, biberon, detersivi, detergenti.

E ti rendi conto che si potrebbe parlare di pupu per ore, che è un argomento vastissimo in realtà e che tu sei ben felice di lasciare questo onere agli altri, perché in fondo a te i bambini piacciono tantissimo, soprattutto se sono degli altri, soprattutto quando te li passano al telefono  e non  capisci nulla di quello che dicono.

Rinneghi il tuo orologio biologico, anche perché sei pronta ad avventurarti in chissà quale parte del mondo, e ti sei iscritta ad un corso di arti marziali per difenderti durante la tua vacanza in solitudine on the road.

Schivi senza mezzi termini le potenziali relazioni perché potrebbero ostacolare la tua voglia di fuga e libertà e al tempo stesso.

Ovviamente continui ad imbatterti in uomini con i quali non potrebbe mai funzionare,  così almeno sei certa che ti lasceranno andare, anzi saranno ben felici di farlo.

Mentre realizzi tutto questo, ti rendi conto che sei cresciuta. No, non perché sei matura, quello è impossibile.

Te ne accorgi dalle notizie, che cambiano. A 25 anni ti sentivi dire, ehi, ho conosciuto un tizio, non puoi capire troppo bello/Ehi, me ne vado in Erasmus/Mi laureo/Mollo tutto e vado a lavorare in un villaggio turistico/Ehi, sei la mia migliore amica, ti voglio benskndsdsifh, e ho bevuto troppi cicchetti.

Nono, le notizie di oggi sono queste: “Ehi, volevo dirti che mi sposo!”

Sgomento.

“Cosa?????Oddio santo, rimarremo in tre al bar, me lo sento”. Non so se posso accettare una cosa del genere???Aiuto!!!!

Scherzi a parte, vieni accompagnata vero?

Ah si certo, accompagnatissima, a voglia.

Hai pochi mesi per trovare un fidanzato a progetto.

Ti lanci in appuntamenti all’ultimo respiro, consulti l’agenda, finisci con l’uscire con uno che ti dice” Sei troppo intelligente per me” e gli rispondi:” ok, la prossima volta sbaglierò un congiuntivo”.

Ti connetti a Facebook, il tipo con il quale uscivi ha postato la 150esima fotografia in cui si tagga un dito, un braccio, un polso, si scatta dei selfie, 150 like. Il mondo sta impazzendo.

Lo racconti ad amica Y, che ti passa la bambina nella speranza di riuscire a farsi una doccia che duri più di due minuti, e, mentre tenti di tenerla dritta in braccio, ti rendi conto che ha la testa all’ingiù e sta rigurgitando il pasto sul tuo vestito.

Ti chiedi se esiste un corso per genitori, per imparare  a non farli volare questi bambini.

Il tuo vestito è andato, il tuo appuntamento pure.

Torni a casa, un bagno caldo, tua madre vuole presentarti un tipo troppo carino “che fa proprio al caso tuo”

Tipo carino ha cambiato idea dopo aver letto il tuo libro. Per fortuna, ti sei salvata anche questa volta.

E se è vero che “precariare” mantiene giovani è anche vero che la vita da single nel 2014 è diventata proprio impossibile.

Eh già perché il tuo problema non saranno solo i matrimoni/rimpatriata con mariti e figli a carico, ma anche le cene, alle quali troverai sempre dei tizi mai visti, e che qualcuno ha carinamente pensato di invitare per farteli conoscere, uomini ai quali tenti disperatamente di nascondere che sei una scrittrice, non sia mai a dire che legga il libro o la mia rubrica in rosa, ce lo giochiamo subito, e che alla fine te lo ritrovi mentre legge capitolo 13 e con tono minaccioso ti ripete “ah, è così che la pensi”.

Scherzi a parte, lasciatemi giocare alla parte dell’amica sconvolta, che spera sempre di trovare il co-protagonista di 27 volte in bianco ai vostri matrimoni. Avere 30anni è una delle esperienze più divertenti che si possa fare, se ci si arriva preparati ed auguro il meglio a chi ha il coraggio di prendere decisioni e dire “Sì, è per sempre.”

Ps. Se mi lasciate controllare la lista degli invitati ve ne sarò grata per sempre 🙂

Pps: Ma dove avete imparato a cucinare?? Ordinavate solo pizza take away fino a mesi fa??!

Alessia

 

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