“MAMMA NON SAI COME CI SENTE A ESSERE ODIATI”

Vero salute BullismoVerona, 23/12/2013

Avete mai letto il libro Bel Ami di Guy De Maupassant?

Oppure avete visto il film con Robert Pattinson?

Ecco, ogni volta che arriva il 22 del mese  mi sento come Bel Ami al suo primo giorno di lavoro.

Corro avanti e indietro, attendo che aprano le edicole e corro dal giornalaio a chiedere ” Sai se è uscito Vero Salute?”.

Strano direte voi, emozionante rispondo io. Ho pubblicato 12 articoli negli ultimi 8 mesi eppure l’emozione è sempre la stessa.

Collaborare con una rivista non ti rende ricco, né in Italia né all’estero, ma la gioia di vedere i proprio pensieri trasformati in parole, nero su bianco, è qualcosa di impagabile.

Questo mese, ho trovato ben 5 miei articoli pubblicati sulla rivista. A pagina 20, pagina 24, poi a pagina 28 e infine a pagina 86 e 100.

Ho pensato al mio nome scritto in cima all’articolo e alle email di amici che si sono complimentati con me e mi sono ricordata della mia professoressa di italiano che mi metteva sempre 5 nei temi, alla quale devo il mio sconsiderato amore per i libri, per la lettura e la scrittura.

Grazie a tutte le giovani psicologhe che hanno collaborato!  Chiudo il 2013 con un po’ di ottimismo, nella speranza che il prossimo anno ci riservi qualche possibilità in più e un futuro roseo fatto di “Yes, we can!”

Un abbraccio e buone feste

Alessia

 

 

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Non amarmi, ti prego non amarmi

3Verona, 16/12/2013

“Sai, penso che tu mi piaccia!”

“No, ti prego, dimmi che non è vero! Io non voglio piacerti! Ho fatto di tutto per non piacerti!”

Essere donne nel 2013 può essere davvero complicato, e questo lo sappiamo già.

Quello che nessuno vi ha detto è che può costarvi molto caro!

Perché?

Ve lo spiego subito! Quando piaci ad un uomo (o surrogati) questi si aspetta da voi una certa complicità.

Si sente subito a suo agio, sente di potersi esprimere liberamente e quindi non si pone nessun tipo di problema.

Analizziamo gli aspetti principali dell’appuntamento 2.0.

Conto: rigorosamente alla romana. Non pagano! L’uomo moderno ti risponde: “C’è la crisi!”.

Sms notturni: Non scherziamo proprio,  a loro non sono mai piaciuti, perché mai sforzarsi??

Consulenza psicologica: Ore ed ore di racconti su come lo hanno trattato le donne negli ultimi anni.

“Mi ha scritto così secondo te cosa vuol dire?” Che devi annà a…..

Consulenza lavorativa: “Non è che avresti dei contatti? Riesci a far girare il mio cv? Mi aiuti ad andare da Maria De Filippi. Vorrei pubblicare un libro, mi dai una mano?” .

Non osare lamentarti donna, a me è capitato pure uno stagista che si era dimenticato i soldi e ho dovuto pure pagargli il panino altrimenti non saremmo usciti vivi dal Kebabbaro di turno.

Richieste di soldi: “Quindi ti stai mangiando tutti i tuoi soldi da sola?”.

Tutti, quali? Quelli che ho guadagnato al call-centre? Ho pubblicato un libro, non ho vinto “Chi vuole essere milionario?”.

Colloqui di lavoro:” Quindi hai viaggiato, parli troppe lingue, stai pubblicando il secondo libro e hai vissuto in sei Paesi del mondo? Mi spiace, credo che tu non sia gestibile, sei troppo per me”.

(Ricordate donne, il primo appuntamento è come un colloquio di lavoro, giocate al ribasso, glissate in merito alle vostre esperienze, lasciategli pensare che negli ultimi 20 anni vi siete dedicate solo all’uncinetto! e nascondete la laurea, mi raccomando)

Sintassi e grammatica: “Alessia, io credo che il tuo problema risieda nel fatto che parli in modo ‘troppo tecnico’ “.

“In che senso? Perché uso i congiuntivi vuoi dire?”.

Addii: “Sei una maleducata, non rispondi nemmeno su Facebook.Sparisci, non voglio più averti fra i miei contatti”.

“Ma veramente mi hai aggiunto tu. Tra l’altro mi hai chiamato moretta sexy. So che in televisione non si vede, ma sono bionda e sono alta 1.58 “.

“Non importa sparisci lo stesso”.

Rimorsi:” Io credo che tu stia sfruttando la crisi. In che senso? Hai sfruttato i poveri precari italiani facendoti raccontare le loro storie. E quindi? E quindi hai pubblicato un libro. E quindi? Ora ne pubblichi un secondo. E quindi? E quindi sfrutti la crisi e la gente?”

Un ragionamento che fila direi.

Meno male che non ho fatto altro! E se fossi diventata milionaria? Mi avrebbero lapidata!

Alla fine di un appuntamento mi ritrovo ad aver pagato il conto, ad aver ascoltato la storia della sua vita e a sentirmi dire”Bottone, ci sentiamo”.

Tutto questo succede perché gli piaccio, e se non gli piacessi?? Mi scaglierebbe contro una bomba a mano.

Ecco perché in genere mi auguro sempre di non piacergli, anzi, spero proprio che mi odi, così almeno, nonostante tutto, potrò dire di essere riuscita a tirargli fuori un po’ sentimento, qualunque esso sia!

Buonanotte  🙂

Alessia