E SE LO DICE UN PROFE…..

IBS On lineCari lettori,

sono sempre un po’ in difficoltà quando, durante le interviste, mi viene posta la domanda” Allora Alessia, ci spieghi perché dovremmo comprare “Amore ai tempi dello stage”?

Mi verrebbe da rispondere “E cosa ne so io?”.

Solo che non si può, ovviamente. Scherzi a parte, è vero che mi sto facendo promozione da sola e da mesi ma non amo essere autoreferenziale.

Così ieri, appena mi è arrivata la recensione di Vincenzo di Siena, un ragazzo che ho conosciuto mes fa tramite il mio blog “Danordasudparliamone” mi sono sentita sollevata e decisamente felice, perché d’ora in avanti sarà lui a darvi un buon motivo per leggere il mio libro.

Vincenzo dice che il mio libro è stato scritto con il cuore, io penso la stessa cosa della sua recensione.

Ciò che preferisco però è la definizione che da di me, davvero divertente.

Vi allego il testo e mi raccomando, se vi è piaciuto il libro mandatemi il vostro commento!

A presto

Alessia Bottone

Perché comprare”Amore ai tempi dello stage?”

Francamente un bel libro! Sembra una banalità ma è così!

Un libro che dovrebbe essere letto soprattutto da tutta quella fascia di giovani italiani che tanto sembra lontana dall’universo dei libri. “Amore ai tempi dello stage” è un libro che ti fa star bene, ti riconcilia con l’universo della lettura, perchè scorrevole, divertente, preciso e, soprattutto, attuale.

Feltrinelli VeronaCol suo primo lavoro, complimenti davvero, Alessia Bottone descrive in modo minuzioso, e con manzoniana precisione nella cura dei dettagli, l’universo variegato dei giovani e dei loro rapporti con Eros, questo dio dell’amore che sembra essere passato in secondo piano, soppiantato da Stage, una creatura infernale, figlio di Crisi e Denaro, due divinità a cui piace godere delle sventure dei poveri esseri umani.

“Amore ai tempi dello stage” in definitiva, è un libro che si legge tutto d’un fiato, piacevolmente accompagnato dalla constatazione di una realtà di cui tutti noi facciamo parte; chi tra noi giovani maschietti non si è mai sentito, sotto sotto, nel profondo della sua coscienza, un signor Tagliamoipontisennòsoffriamo, oppure un Tiamomanonposso?

E chi, tra voi italiche donzelle, non ha mai recitato la parte della donna Iotiaspetterò, oppure quella della sfortunata Saputamaipiaciuta?

Un libro davvero per tutti, anche per i più “anziani”, i quali leggendo le “sudate carte” della Bottone, forse, riuscirebbero a capire l’universo della gioventù 2.0, tutta impegnata tra la prossima partita alla play-station con gli amici e l’ennesimo colloquio fatto giusto per avere la coscienza a posto e dirsi: <<ci ho provato!>>.

Il successo di questo libro, perchè di un libro di sicuro successo si sta parlando, risiederà nel fatto che l’autrice, che tutto sembra tranne che una politologa accapigliata tra teorie keynesiane e marxiste, oppure impegnata a studiare il flop di questo o quel partito, sembra aver scritto con il cuore più che con le mani.

La passione che ci ha messo trasuda da ogni singola pagina, l’attenzione e la comprensione della realtà e la conseguente precisione e maestria nel riportarle nero su bianco, cosa non da poco per uno scrittore, soprattutto se all’esordio, fa sì che davvero il lettore si immedesimi, entrando con l’anima e con il corpo, in quello che sta leggendo, perchè quella è storia sua, vissuta, magari, in prima persona.

Leggendolo si ha quella sensazione di riconciliazione con la realtà, un ritorno sfrenato alla gioia della vita, soprattutto quella spensierata della gioventù, anche se quella di oggi è vessata da una crisi economica non voluta, della quale non si ha nessuna responsabilità, ma che c’è, è lì, e noi giovani come in un tunnel dove non si vede la luce che indica l’uscita.

Anche l’amore è stato travolto dal precariato, però, invece che stare lì a piangerci su o a mangiare chili di cioccolata, soprattutto per voi fanciulle, o passare intere notti davanti ad una consolle, perchè non prenderla alla leggera, perchè non riderci su? “Amore ai tempi dello stage” è questo, prendere con ironia una cosa serissima come l’amore. Precario, anch’esso, s’intende…

In definitiva un ottimo lavoro!

Vincenzo di Siena

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